L’aperitivo dorato, quando l’impanatura stuzzica il palato Copia

by / mercoledì, 27 Febbraio 2019 / Published in Consigli
Anelli di cipolla pastellati

L’aperitivo è un momento della giornata molto importante e sentito nella cultura italiana che vede in questa occasione una parentesi positiva dove bere un buon cocktail e conversare. Assieme al drink vengono serviti anche stuzzichini freddi.
Perché nel periodo freddo non rendere il pre dinner più interessante e appetitoso proponendo l’aperitivo dorato?
L’aperitivo dorato è quell’insieme di prodotti impanati che tutti, grandi e piccini, amano ordinare prima della cena vera e propria. Viene servito nei ristoranti come nelle osterie, nei fast-food e nelle trattorie e nei bar più di tendenza.
È una tentazione a cui nessuno riesce a rinunciare se mangia fuori casa. Questi spuntini sono così d’effetto che trovano una collocazione precisa nei menù sotto la sezione “stuzzichini”, “snack”, “fritti” o “sfiziosità”. Sono rustici ma eleganti e spesso si trovano nei buffet e addirittura in banchetti di matrimonio.

Quali sono gli aperitivi dorati?

L’aperitivo dorato è composto da vari cibi avvolti in una panatura e sono i nuggets di pollo, le chele di granchio e le olive ascolane o, in versione vegetariana, il mix di verdure, gli anelli di cipolla pastellati, le polpette vegetariane, i jalapeño, i bastoncini di mozzarella in stick.
La nuova tendenza è di chiamarli finger food.
In Friuli Venezia Giulia e in Veneto la secolare tradizione culinaria prevede nel listino anche il fritto di laguna, composto da varie specie di pesci, come i latterini, i gobbetti (simili a piccoli gamberetti), le sarde e le alici.

La preparazione può avvenire al momento presentando prodotti freschi oppure utilizzando prodotti surgelati di qualità, che garantiscono risultati simili a quelli appena fatti.
I piatti surgelati sono molto comodi perché “già pronti”, basta una friggitrice o un fornetto e in pochi minuti si può offrire un piatto pronto al cliente. Con la friggitrice il prodotto rimane più croccante mentre il forno richiede un tempo di cottura maggiore.

Le varie tipologie di dorature/panature

Esistono diversi tipi di panatura per fare l’aperitivo dorato, e sono:

  • la pastella: composta da farina, sale, uova e birra, è la base per la frittura di verdura, bocconcini di carne e di pesce. Il segreto per personalizzare la pastella è quello di utilizzare la paprika, per un leggero gusto piccante, o il curry, per un aroma più particolare.
  • la pasta fillo: è una sfoglia molto sottile composta da farina, acqua, sale e olio nella quale si può richiudere all’interno delle verdure o la polpa di pesce.
  • la pasta Kataifi: di origine greca e medio oriente, è pasta fillo tagliata in striscioline sottili in modo da ottenere i “capelli d’angelo”. Viene utilizzata per ricoprire dei cibi, come le code di gambero e di scampo e i bocconcini di carne. Ha la caratteristica di renderli più croccanti.
  • il Panko: è un tipo di pangrattato leggero e bianco tipico della cucina giapponese, la sua consistenza è “briciolosa”. Lo consigliamo come come alternativa al classico pane grattugiato perché rende più croccanti e leggeri i cibi in quanto non frigge ma ingloba l’aria e fa gonfiare l’alimento.
  • la tempura: è una pastella composta da farina (di riso o 00), acqua frizzante e ghiaccio, nella versione del famoso chef giapponese Hiro c’è l’aggiunta di un cucchiaio d’uovo. È una tecnica di frittura orientale che non trattiene l’olio e quindi è più leggera.
  • la panatura “classica”: è l’impanatura all’italiana realizzata con uovo, pangrattato e farina.
  • la pastella “senza”: sono pastelle destinate a chi è allergico all’uovo o al glutine. Si impiegano ingredienti alternativi come il latte e le farine alternative (farina di polenta e di riso). Ci sono sempre più persone intolleranti a questi alimenti e, per venire incontro alle loro esigenze, si cercano sempre soluzioni per una panatura gustosa e croccante.

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